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ArtMaker.tv

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ArtMaker Web Tv è un canale d’informazione tematico dedicato all’Arte nel suo significato più ampio e in particolare è rivolto alla realtà artistica della città di Reggio e della sua provincia, da sempre scenario ricco di eventi e iniziative di pregevole valore. Tramite le immagini, ArtMaker Web Tv racconta i modi e i luoghi dell’Arte e soprattutto il talento delle persone, il loro entusiasmo e la loro passione. Con approfondimenti e interviste per conoscere meglio i protagonisti della scena artistica reggiana e non solo.

Jarno Iotti

Jarno Iotti

Jarno Iotti (28 Maggio 1973) è nato e vive in Emilia.
E, almeno per questo, non ha intenzione di cambiare. Factotum per vocazione, rocker per attitudine e stile di vita, ha svolto cento mestieri prima di entrare a far parte della famiglia di Ligabue nel 1999 quando, da fan regolarmente iscritto (tessera 1858), è diventato una delle anime e delle voci più caratteristiche di quanto avviene “dietro le quinte”. Le sue due più grandi passioni, quella per il rock e quella per la fotografia, lo hanno portato a raccontare lo spettacolo dei concerti e del back stage con uno sguardo da cronista, curioso e competente. Sempre sul pezzo. In Pieno rock’ n’ roll.
Dal Gennaio 2011 ha dato vita al suo “Day By Day”, un fotoblog che aggiorna quotidianamente con le foto che ogni giorno scatta cercando di trasferire in immagine, tutto quello che vede, tocca e sente nel suo quotidiano.

Fabrizio Tavernelli

Fabrizio Tavernelli

Cantante, produttore, musicista, scrittore. Laureato al DAMS di Bologna. Attivo negli anni ’80 con En Manque D’Autre e dal ’93 al 1999 con gli Afa (Acid Folk Aleeanza) con i quali incide diversi album tra crossover ed elettronica per Sugar di Caterina Caselli e Dischi del Mulo/CPI/Polygram label voluta dagli ex cccp Massimo Zamboni e Giovanni Ferretti). E’ideatore dell’evento “Materiale Resistente”nel ’95. Dal 2000 presenta diversi progetti dal pop alla sperimentazione, dalla psichedelia all'elettronica, dalla italo-disco all'avanguardia : Groove Safari , Roots Connection , Duozero , Ajello , Babel. Del 2011 è l'uscita del suo primo libro “Provincia Exotica” viaggio in una Emilia allucinata e distorta. Attualmente è impegnato in veste solista con una serie di devianti canzoni d’autore. Due gli album incisi per l'etichetta personale Lo Scafandro : “Oggetti del Desiderio” e l'ultimo “Volare Basso”.

Marco Baruffaldi

Marco Baruffaldi

Nato sotto il segno dei pesci l’anno in cui i Beatles pubblicano “Please Please Me” e “With the Beatles”, cresce tra la pianura della bassa emiliana e il nulla. Gli anni della formazione scolastica primaria lasciano già il segno alimentando in maniera forte la passione per la letteratura , la musica (inizialmente solo classica), il cinema e la passione per le arti performative tout court.
Con queste premesse una formazione di forte impronta umanistica era d’obbligo e frequenta il Ginnasio Liceo Classico ma per bilanciare l’ambiente scolastico decisamente borghese e conservatore si nutre di tutto ciò che era meglio non leggere, non vedere e non ascoltare e si struttura in quegli anni la passione, fortissima, per la musica rock (pur mantenendo sempre una forte curiosità per tutto ciò che era musica senza esclusione di genere alcuno), il cinema d’autore e tutta quella letteratura che dalla beat generation americana arriva a quello che ha sempre considerato il suo guru personale, Pier Vittorio Tondelli.
Dopo il liceo si iscrive al DAMS di Bologna frequentando il corso di laurea in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo. Cura una rubrica di recensioni di spettacolo in un settimanale reggiano e collabora con la rivista d’arte contemporanea bolognese “Terzocchio”. Cura la regia di un videoclip musicale per un band reggiana, di un cortometraggio e collabora alla realizzazione di un documentario di servizio. Gestisce atelier di educazione alla musica e all’immagine per il centro diurno del Servizio Tossicodipendenze dell’Azienda Sanitaria Locale e per alcuni comuni della Provincia.
Poi le necessità della vita quotidiana lo traghettano lavorativamente verso altre e diverse esperienze ma in tutti questi anni l’amore per le arti e la cultura in genere è sempre rimasta viva sempre sostenuta da curiosità e passione.

Sergio Pasquandrea

Sergio Pasquandrea

Sergio Pasquandrea è nato a San Severo (FG) nel 1975. Da vent'anni vive a Perugia, dove insegna Lettere in un liceo e collabora come ricercatore con l'Università. Ha conseguito nel 1992 il diploma di Solfeggio e di Compimento inferiore (V anno) di Pianoforte, per poi proseguire l'attività amatoriale come pianista jazz.
Da oltre un decennio si occupa di giornalismo e critica musicale, collaborando con varie riviste (Il giornale della musica, Jam session, Web Live Zone, Il filo di Arianna) e siti web (Jazz nel pomeriggio, Nazione indiana, La poesia e lo spirito, Words Social Forum). Dal 2003 è redattore presso il bimestrale Jazzit, per il quale cura recensioni e interviste, oltre a redigere tutte le cover-story. Ha collaborato con la De Agostini per la serie “Jazz 33 giri”.
Ha pubblicato nel 2014 il libro di racconti “Volevo essere Bill Evans” (Fara Editore) e nel 2015 “Breve storia del pianoforte jazz” (Arcana).
Si occupa anche di poesia e gestisce i blog Ruminazioni (http://ruminazioni.blogspot.it) e Gusci di noce (http://guscidinoce.wordpress.com).

Patrizia Ferrari

Patrizia Ferrari

Patrizia Ferrari, emiliana e reggiana. Eclettica per indole, tra due opzioni sceglie sempre la più complessa: prima il DAMS per studiare arte, poi si laurea in Economia per imparare a riportare l'arte sulla terra. Oggi scrive come giornalista. Radicata qui non ha mai smesso di muoversi: in giro, nelle piazze, tra la gente e le storie dei luoghi e di quelli che incontra, soddisfacendo il suo bisogno di volarsene via. Perchè la ricchezza di una terra e delle persone sta nella loro creatività e nella capacità di generare bellezza. Con le mani non meno che con la mente: maninmente ( https://maninmente.com/)