Art Photo Spotlight

Fotografia Europea 2017 Circuito Off : Via Roma #04

Fotografia Europea 2017
Circuito Off
Via Roma #04

FILIPPO CRISTALLO E ANTONELLA CAPPUCCIO: MEMORIE DI PALAZZO
Questo progetto si propone di raccontare attraverso volti, azioni, oggetti il mondo racchiuso nei limitati metri quadri delle portinerie del centro di Napoli e Milano. Le portinerie conservano il loro carattere di microcosmi, a metà tra la strada e il chiuso dei condomini, che tanto cinema e letteratura hanno ispirato. Le foto difatti restituiscono non solo i variegati ambienti delle guardiole, ma anche l’immagine dei custodi che le abitano con il loro carico di gesti quotidiani, questioni pratiche da risolvere, stati d’animo e memoria, antica o recente.
Filippo CristalloAvellino e il luogo dove è nato e vive e dove ha avuto inizio la passione per la fotografia e l’interesse per il Reportage. Nel giugno 2015, ha esposto ad Avellino la personale “My Mexico”, nel 2016 l’uscita del fotolibro “Dia de Muertos”.
Antonella Cappuccio. Nasce ad Avellino nel 1980. Si laurea a Napoli con una tesi in Storia della critica d’arte e consegue il diploma di specializzazione in Storia dell’arte medievale e moderna a Milano dove attualmente insegna.

PIERLUIGI SGARBI: MAPPE DEL PARTIRE / ARRIVARE
Da Portland a Melbourne senza rispettare la geografia: una mappa degli aeroporti dove il fotografo ha transitato, O di Quel che ricorda adesso. Una serie di fotografie documentate di viaggi lontani, con qualche piccola didascalia e qualche testimonianza di quelle che può essere stata una vacanza o un viaggio di lavoro. Un progetto che da largo spazio alla propria immaginazione e a viaggiare con la mente, per rivivere questi viaggi e fantasticare su cosa possa essere successo.
Pierluigi Sgarbi, presidente del Comitato dei Cittadini di Via Roma, fa parte delle colonne portanti dell’organizzazione di Fotografia Europea – Circuito OFF di via Roma.

CONTRASTOLAB: IN[E]VOLUZIONE
in[E]voluzione è la duplice veste della fotografia: quella moderna/digitale, che  può essere considerata una fase più ampia di un processo di comunicazione, che ad oggi ingloba nel suo ventre anche altre forme di arti visive che la tecnologia ha portato alla ribalta; oppure quella analogica/tradizionale, che interpreta il digitale come una involuzione, ovvero un processo inverso che vede scindere in modo irrecuperabile la fotografia dei puristi fatta di luce, composizione ed attimo irripetibili.
Il Collettivo Fotografico ContrastoLab con sede a Scandiano (RE) nasce per amore della creatività. Rappresenta la voglia di approfondire il tema della comunicazione visiva, attraverso la sperimentazione di linguaggi comunicativi che vanno dalla fotografia alla digital art.

ANDREA GATTI E CRISTIANO BONASSERA: MAPPE FAMILIARI, TRACCE DI MEMORIA, SEGNALI DI FUTURO
Madri e figlie, ritratte insieme, per scoprire i legami profondi che uniscono le une alle altre attraverso l’esplorazione delle mappe dei loro visi, fatte di rughe, lineamenti, piccole imperfezioni, particolari che tracciano, nel tempo, il percorso di generazioni che tramandano caratteri, frammenti di personalità, sentimenti e ricordi di vite ordinarie, uniche, eccezionali.
Cristiano Bonassera, classe 1973, fin da bambino respira l’aria della fotografia tra pellicole 35mm e medio formato. Finiti gli studi lavora come web designer ma la passione per la fotografia lo accompagnerà nei suoi viaggi. Nel 2010 in società con un amico fonda la Gatti and Friends, agenzia di comunicazione a Parma, qua ha l’occasione di fotografare personaggi del mondo dello spettacolo e dell’industria di livello internazionale.
Andrea Gatti, classe 1967, lavora da sempre nel campo della Comunicazione, appassionato di arte e fotografia, fonda, nel 2010, insieme a Cristiano Bonassera, Gatti and Friends, agenzia di Comunicazione a Parma.

ENRICO BERTANI: R.E.D. RECALLING IN EVOCATIVE DRESS
R.E.D. nasce nel 2015 dalla collaborazione con la performer Elena Annovi con il preciso scopo di indagare, tramite il linguaggio fotografico, lo stretto rapporto corpo-natura-memoria nel momento in cui ci si confronta con la potenza evocativa di luoghi dimenticati, abbandonati o incontaminati. il “luogo” diviene, oltre che scenario evocativo di suggestioni puramente estetiche, mezzo catalizzatore di un processo interiore che innesca ricordi e determina nuove affermazioni di sé. La piena suggestione evocata dalla natura si manifesta pienamente negli orari meno consoni alla normale attività umana: i boschi diventano luoghi di preghiera, gli specchi d’acqua respirano di un proprio alito, gli alberi si intrecciano offrendo rifugi per l’anima.
Enrico Bertani nasce a Modena nel 1974 e inizia a fotografare nel 1998. Professionista dal 2007 si è formato seguendo diversi corsi avanzati con docenti professionisti (E.Dal Verme, M.Santoni, P.Lombardi, F.Baraldi). Svolge la propria attività a livello regionale e nazionale per cerimonie, eventi e con una particolare predilezione per la fotografia di scena. Appassionato di fotografia notturna, paesaggistica e trekking fotografico, batterista e percussionista per passione dall’età di 15 anni.

VERONICA BARBATO: PASSATO, PRESENTE, SOGNARE…
Questo progetto nasce dalla raccolta di storie vere raccontate da persone intime e di passaggio, tracce di memorie attraverso i dolori, risate, sorrisi, nascite, perdite, gioie, memorie, ricordi, fiori, e movimenti. “Come ogni anima costretta a muoversi nella realtà con arti non sempre appropriati, anch’io sono uscita dalla fabbrica fallata. Ma non rammarico per i difetti che mi stringono una sciarpa al collo, piuttosto mi meraviglio di come posso migliorarli per le persone che amo. Aveva paura di farsi vedere in giro per via delle sue cicatrici, ciò che è inciso nel corpo non scompare. Ma non sapeva che tante cicatrici sul corpo, significa che in tanti hanno provato ad ammazzarti, ma nessuno c’è riuscito”. Poesia di Stefano Reggiani.
Veronica Barbato nasce come ballerina, la danza accentua la sua visione teatrale della vita, cosa che si manifesta in pieno quando incomincia a rivolgersi alla macchina fotografica come mezzo di espressione artistica. Il teatro influenza tutto il suo percorso artistico e di vita, accentuando nella sua visione i forti contrasti del bianco e nero. Veronica è tutor di quattro fotografi e organizza una residenza d’artista per Fotografia Europea – Circuito OFF di via Roma.

ILARIA MARCHIONE: STANZE VUOTE (FRAMMENTI DI MEMORIA)
Questo progetto è l’interpetazione della fotografa di una poesia di Ilaria Zannoni, dedicata alla memoria. Ritratti in bianco e nero tra luoghi abbandonati.
“E’ come se girando per queste passate stanze ogni frammento di calce, vetro crepato o centimetro di carta da parati trovino voce. Mi raccontano una storia, la mia storia. E’ come se questi luoghi abbandonati custodissero gli echi di inquietudine che ancora oggi risiedono in me, impressionati negli occhi e nel cuore come su una pellicola. Chiudo gli occhi e la mia mente si ritrova lì davanti a quei corpi così infinitamente amati, così inevitabilmente perduti. La memoria non si può cancellare e sempre più spesso mi ritrovo a cercare incessantemente gli scenari più cupi e le emozioni più forti che essa ha tatuato dentro di me. Ogni mio gesto, mio sguardo, mio vuoto è intriso di ricordi, vive e si fortifica grazie ad essi. In queste stanze io mi ritrovo, inseguendo la luce che va oltre la morte, laddove la morte è la più estrema conferma della vita.”
Ilaria Marchione nasce a Guastalla il 18 novembre 1976. Dopo aver conseguito studi artistici presso l’Istituto d’arte Gaetano Chierici di Reggio Emilia, sviluppa una forte passione per la fotografia. Nell’agosto 2010 vince il concorso “Obiettivo Giallo” al “Mystfest” di Cattolica con la fotografia “Alla Sorte Lascio”. Dal 2012 al 2014 è impegnata nella realizzazione del progetto “a Piccoli Passi”, libro fotografico dedicato ai ritratti dei bambini con scopo benefico, perché finalizzato alla raccolta fondi in favore di “Casa Famiglia Bernolda” di Novellara (RE) dove vivono mamme e bambini protetti, perché scappati da situazioni di violenza. Ad oggi sono stati donati alla casa famiglia circa €4000,00.
Ilaria è autodidatta e libera professionista.

GRETA GUIDOTTI: PAESAGGI (SUL DOLORE)
Greta lavora sul dolore investendo se stessa in un progetto aperto per lo più a soggetti sconosciuti, mettendo in gioco la sua capacità empatica e fungendo da foglio bianco dove imprimere brevemente, tramite fotogrammi, la dimensione del dolore. Sofferenze che hanno attraversato le vite di persone coinvolte in incidenti e patologie degenerative, reinterpretate ed esposte in sequenza. Cicatrici che oltrepassano il piano del derma per incidersi in un interiore marchiato, che anela ancora a celebrare la vitacome grande occasione di riscatto.
Greta Guidotti. Nata il 19 novembre del 1975 a Reggio Emilia, si diploma presso l’Istituto d’Arte Gaetano Chierici. Nel 2014 fa parte della realizzazione Fotografica del manifesto di Funzione Guerriera; inoltre espone la sua mostra personale “Sguardo sul doppio” Off di fotografia europea. Nel 2015 partecipa alla collettiva LIVIDO per per WE MEAN WOMAN ed espone la sua mostra personale MADRE TERRA a San Polo d’Enza esposta anche nel 2016 Reggio Emilia ai Chiostri della Ghiara per il festival di G.Guidotti e Arcigay Gioconda. Sempre nel 2016 è parte della mostra collettiva TIERRA ai Chiostri di San Domenico, infine nel 2017 partecipa alla mostra collettiva “CONFINI in bilico sul filo del sogno” a Palazzo da Mosto a Reggio Emilia, oltre a partecipare a Fotografia Europea – Circuito OFF di via Roma.

STUDIO PACE 10 (Monica Scardecchia e Gianfranco Maggio): RICORDI IN CONSERVA
Non si tratta di tradizionali fotografie, ma di conserve di ricordi. Conservare significa mantenere un soggetto nell’essere suo, custodirlo, salvaguardarlo da tutto ciò che potrebbe alterarlo o distruggerlo. E’ possibile “conservare” un ricordo per sempre? Esistono “date di scadenza” anche per i nostri ricordi?Riflettendo sui due ambiti della fotografia e della conservazione alimentare, il nostro progetto interroga l’archetipo che si nasconde dietro il gesto di conservare. Con questo lavoro tiriamo fuori dagli assetti e dagli archivi immagini nascoste, ormai dimenticate, e diamo loro nuova vita in una sorta di “archivio trasparente” invitando allo stesso tempo a riflettere sull’importanza del ricordo fotografico nell’era digitale, dove una sovrapproduzione di immagini, spesso inutili, sviliscono la  fotografia e le tolgono quel ruolo di “testimone” della nostra vita. Immagini mai stampate, intrappolate in hard disk che porteranno ad una desertificazione dei ricordi. O come ha detto Vint Cerf : “il XXI secolo sarà un grande buco”.
Monica e Gianfranco si incontrano per la prima volta in Via Pace 10 a Milano nel 2001.  Dopo aver lavorato separatamente per 10 anni, decidono di avviare insieme una collaborazione. Nel 2010 iniziano quindi  insieme una particolare indagine sul tema della memoria, della conservazione, dell’ appartenenza e dei “legami sottili”, interpellando e verificando di volta in volta i differenti “limiti” del mezzo fotografico. Scelgono di affrontare la fotografia come MATERIA D’ARTE sulla quale intervenire attivamente con diverse sperimentazioni, oltre che come linguaggio espressivo, trasportando così la materia fotografica e le sue implicazioni all’interno di installazioni d’arte non convenzionali.

BARBARA HEART: SUSSURRI
Questa mostra viene descritta attraverso la melodia di una parola: un sussurro capace di librarsi attraverso il tempo e lo spazio di un attimo presente, passato e futuro. “Sussurri di ieri, come carezze nell’acqua; di oggi, come petali sospesi; di domani, come gocce di luce. Sussurri del cuore e il tempo si tinge di bellezza”.
Barbara HeArt ( vero nome Barbara Erta ) è nata a Reggio Emilia dove vive e lavora. L’arte colora la sua vita da sempre. Si definisce un connubio bizzarro tra scienza e sogni. Laureata in Medicina, si specializza in Fotografia e Illustrazione di cui si occupa tuttora come freelancer. E’ stata selezionata in concorsi ed espone in mostre personali e collettive.

AA.VV. : AIUTO FOTO CANCELLATE PER SBAGLIO – A CURA DI IRENE RUSSO
Tutte le nostre foto potrebbero scomparire in un solo clic. Finite, buttate nel cestino e magari cancellate per sbaglio. Cosa perderemmo se ciò accadesse? Quanto dureranno ancora i nostri archivi digitali, prima di bruciare? Ai fotografi di Fotografia Europea – Circuito OFF di via Roma (a Reggio Emilia dal 5 al 14 maggio 2017) è stato chiesto di guardare dentro al cestino del proprio computer. Di cercare una foto tra le tante cancellate, una foto che meritasse di essere salvata. Un riferimento alle sgrammaticate ricerche Google di chi tenta di rimediare all’irrimediabile: la perdita accidentale e indesiderata del proprio archivio fotografico. Potete vedere tutte le foto scartate all’articolo dedicatoaiuto foto cancellate per sbaglio.

TEO VASQUEZ : LOS INCOMUNICADOS
Los Incomunicados è il progetto che lo porta in via Roma: le nuove tecnologie di comunicazione, pur avendo accorciato le distanze, potrebbero non averci realmente avvicinato gli uni agli altri. Perciò, nel chiedersi se l’epoca in cui viviamo sia caratterizzata dall’ipercomunicazione o dall’isolamento, Teo ha deciso di ritrarre, nel corso di viaggi in giro per il mondo, uomini e donne che usano il cellulare: sono Los Incomunicados, un gruppo di persone che comunicano senza comunicare, in cui tutti possiamo riconoscerci.
Teo Vasqèz è un artista multidisciplinare barcellonese che si è formato all’Istituto di studi fotografici della Catalogna. Oltre a collaborare con agenzie pubblicitarie, ha esposto in gallerie e partecipato a festival in Gran Bretagna, Cina, Francia, Bosnia-Erzegovina, Stati Uniti e Spagna. Mosso dall’interesse per il rapporto che gli individui intrattengono tra loro e con l’ambiente circostante, Teo concentra il proprio lavoro sulla fotografia documentaria e ritrattistica a partire da un approccio diretto sul campo, con un modus operandi molto vicino alla Street-Art in quanto opera nello spazio urbano.

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ArtMaker Web Tv è un canale d’informazione tematico dedicato all’Arte nel suo significato più ampio e in particolare è rivolto alla realtà artistica della città di Reggio e della sua provincia, da sempre scenario ricco di eventi e iniziative di pregevole valore. Tramite le immagini, ArtMaker Web Tv racconta i modi e i luoghi dell’Arte e soprattutto il talento delle persone, il loro entusiasmo e la loro passione. Con approfondimenti e interviste per conoscere meglio i protagonisti della scena artistica reggiana e non solo.

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